13 maggio 2016

PAC

pac_esterno

Il PACPolo Artistico Culturale – ha aperto i battenti sabato 21 maggio, a partire alle ore 11.15, con il taglio del nastro alla presenza del Sindaco Luisa Turci, del presidente della Fondazione CR Carpi, Giuseppe Schena, e del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonacini. La struttura consente di riappropriarsi di quegli spazi culturali e di aggregazione resi inagibili a causa del sisma, dando loro una sistemazione adeguata e originale.

Nel corpo centrale è situata la biblioteca comunale Vittorio Lugli, nell’ala est trova posto il centro giovani GiòNovi, con annessa una sala prove musicali, mentre, l’ala ovest vede una fornita emeroteca e uno spazio attrezzato con distributori automatici, wi-fi, monitor e allestimenti per poter ospitare eventi espositivi. L’edificio accoglie al suo interno anche dell’Ufficio Cultura e la Proloco Adriano Boccaletti, entrambi dotati di un’entrata indipendente. Inoltre la struttura è stata realizzata accanto alla nuova sede della Scuola di Musica “Luigi Restani”, inaugurata il 30 maggio 2015, a cui è collegata da un passaggio pedonale. Tutti questi servizi sono riuniti in un unico complesso di circa 700 mq. Improntata alla massima versatilità d’uso, consente di poter ottimizzare il funzionamento delle sue attività. I confini degli ambienti non sono fissi: pareti e arredi mobili permettono di modificare gli spazi e la loro estensione, in base alle necessità. Tutte le aree del PAC sono collegate tra loro e, allo stesso tempo, sono indipendenti, dotate, ognuna, di un accesso dedicato. La galleria d’ingresso forma uno spazio coperto ma esterno, utilizzabile per eventi complementari alle attività del Polo.

La realizzazione della struttura è stata resa possibile dalla collaborazione tra la Fondazione CR Carpi e il Comune di Novi di Modena. L’immobile è di proprietà della Fondazione, che lo ha fatto edificare per destinarlo a un uso pubblico e, per far questo, ha utilizzato 1.680.000 Euro del proprio patrimonio. La gestione dell’intera struttura è invece a carico del Comune di Novi, che ha provveduto anche agli allestimenti interni, impiegando donazioni preposte di privati ed enti esterni, tra le quali il contributo di 150.000 Euro della Società Autostrade del Brennero.

Il progetto del PAC nasce dal percorso partecipativo di ricostruzione condiviso tra l’amministrazione comunale e i cittadini, da cui è emersa la sollecitazione a sviluppare il modello del polo culturale: un luogo che metta in relazione più servizi, al fine di favorire gli scambi sociali, il coordinamento delle attività e l’ottimizzazione delle risorse.

La struttura è stata realizzata dalla cooperativa edile Garc Spa, e la sua progettazione architettonica e strutturale è stata sviluppata dalla società di ingegneria e architettura Politecnica, in collaborazione con lo studio geometri Boschini-Turci.

La pelle dell’edifico è trasparente, pareti di vetro a tutt’altezza mostrano le attività pubbliche che si svolgono all’interno del grande contenitore.

La struttura, metallica e di cemento armato, è altamente antisismica. L’intero complesso fa ricorso all’uso delle fonti rinnovabili ed è improntato ai principi di auto sostenibilità

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